Dodecaneso  
Il sito italiano sulla storia antica e moderna delle isole dell'Egeo   

   

 1306-1522  1522-1912

 1912-1943

      1943-1945   

 1945-1947  1947

 

IDROSCALO DI VIGNA DI VALLE 12 MAGGIO 2005  

Presso l'Idroscalo di Vigna di Valle, sito storico della nostra Aeronautica Militare e sede del prestigioso omonimo Museo Storico si è svolta il 12 maggio 2005 la cerimonia di presentazione del velivolo CR 42. Esso è stato  ricostruito con parti provenienti dalla Svezia poichè in Italia non era rimasto alcun velivolo di questo tipo. Il CR 42 Falco prodotto in circa 1780 esemplari dalla FIAT, era un caccia biplano di costruzione mista legno,metallo,tela. Dotato di motore radiale da 740 CV, aveva velocità massima di 440 kmh ad una quota di 5300 metri. Essendo privo di abitacolo chiuso e di pressurizzazione, armato di sole due mitragliatrici di cal  12,7 era inferiore ai velivoli monoplani nemici come lo Spitfire o l'equivalente tedesco Me 109. Entrato in linea nel marzo 1938 quando già volavano le prime serie dello Spitfire e del Me 109, era un aereo nato "morto", nonostante ciò fu prodotto ancora sino al 1943. I piloti della Regia combattevano su quest' aereo con l'abitacolo scoperto come nella I Guerra Mondiale, con due sole mitragliatrici, senza apparati radio, senza blindature e di velocità inferiore ai velivoli monoplani nemici. Il CR 42, rappresenta al pari del carro leggero CV33/35 in dotazione al Regio Esercito,  l'icona dell'impreparazione militare con cui l'Italia fu spinta in guerra dal regime fascista. Pur rappresentando l'assurdità di una guerra sbagliata combattuta con mezzi inadeguati il CR 42 è anche l'icona dei piloti e di tutti i militari che combatterono con lealtà contro un  nemico preponderante. Ci voleva molto coraggio per volare con un velivolo simile e ben lo sapevano i nostri piloti come l'allora serg.Amelio Cichella che operò a Rodi nella 162.a squadriglia. Il Museo Storico dell'A.M.I. ha   scelto di ricostruire questo velivolo adottando proprio la livrea e le insegne della 162.a squadriglia caccia stanziata a Rodi, Egeo.  L'evento di per se eccezionale ha assunto una particolare valenza emotiva poichè alla cerimonia ha partecipato,  l'unico pilota vivente (per quanto ne sappiamo) di quella squadriglia, Amelio Cichella.

La Redazione di www.dodecaneso.org è particolarmente orgogliosa di aver contribuito all'evento rintracciando il pilota e facendo si che egli potesse essere presente. I più sentiti ringraziamenti vanno anche all'Arma Azzurra nella persona del t.col. pilota Mondini, Direttore del Museo Storico che ha dato ampio risalto alla figura di questo pilota intendendo così onorare e celebrare tutti gli uomini della Regia che operarono non solo in quell'angolo dimenticato del Mediterraneo.

 

 

(Foto Archivio L.Alberghini Maltoni)

 

Vigna di Valle 12 maggio 2005  

ll Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare gen.S.A. Leonardo Tricarico accompagna il veterano M.llo pilota Amelio Cichella all'apertura del drappo tricolore che copre il CR 42 restaurato.   L'Arma Azzurra rende così onore ai suoi uomini che nel secondo conflitto mondiale operarono con pochi mezzi e molto coraggio su tutti i fronti. 

 

 

(Foto Archivio L.Alberghini Maltoni)

 

 

Il M.llo pilota Amelio Cichella (al centro) con il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare gen. S.A. Leonardo Tricarico(a sinistra) e lo storico Luciano Alberghini Maltoni ( a destra)  in posa davanti al CR 42 restaurato con gli emblemi della 162.a squadriglia caccia di stanza all'aeroporto di Maritza, Rodi Egeo, 1939 -1943.       

 

 

(Foto Archivio L.Alberghini Maltoni)

 

 

 Il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare gen. S.A. Leonardo Tricarico ha invitato il veterano M.llo pilota Amelio Cichella a salire ancora a bordo del "suo" CR42, Cichella ha risposto con molta prontezza di spirito di non avere a portata di mano i cuscini che usava mettere sul sedile del CR 42 (non regolabile) data la sua piccola statura. 

 

 

(Foto Archivio L.Alberghini Maltoni)

 

 

 

Il Direttore del Museo, t.col.pilota Mondini si intrattiene con Cichella che ha raccontato con vivace lucidità  le sue esperienze di volo.

 

 

 

 

(Foto Archivio L.Alberghini Maltoni)

 

 Rodi Maritza novembre 1938

 

Cichella, secondo da sinistra, con altri piloti della 163.a squadriglia operante su RO 41 prima della consegna dei CR 42  

 

 

 

(Foto Archivio L.Alberghini Maltoni)

 

 

Anche Francesco che qui vediamo vicino alla sua mamma era emozionatissimo quando ha parlato  con Amelio.  Auguriamo a Francesco, che immaginiamo già pilota, i  più grandi successi aviatori.      

 

 

 

Il sito è tutelato da copyright, la riproduzione di testi, foto, disegni anche se parziale deve essere autorizzata dagli autori. Per ogni informazione scrivete all'indirizzo email della redazione