Dodecaneso  
Il sito italiano sulla storia antica e moderna delle isole dell'Egeo   

   

 

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Due fratelli , Rodi, una fuga avventurosa e la guerra continua.

Questa è la storia di due fratelli, Bruno ed Ugo, è una storia a lieto fine per fortuna. Questa storia, come mille altre sentite raccontare direttamente o indirettamente  potrebbe avvalorare l’idea che in qualche modo la nostra vita ovvero il suo percorso sia "predeterminata". Le circostanze di questa vicenda sono così singolari e statisticamente irrealizzabili che questa teoria della predeterminazione del destino umano sembrerebbe vera. Ma la di là delle teorie, rimangono i fatti, viviamo in un mondo "interdipendente" in cui l’individuo singolo non potrebbe sopravvivere senza il concorso degli altri ed in cui l’interazione reciproca e quella collettiva costruiscono il nostro destino. Se interpretiamo il mondo e la storia da questo punto vista, possiamo comprendere che la seconda guerra mondiale, al di là degli orrori e delle sofferenze, è stata un grande acceleratore ed il più grande miscelatore del destino planetario (probabilmente solo gli indios dell’Amazzonia non ne furono all’epoca coinvolti), C’ è in tutti i racconti che ho raccolto direttamente da coloro che hanno vissuto l’esperienza della guerra, una fortissima emozione, un ricordo fatto di sofferenze, paure ed anche terrore, di sentimenti forti, amicizia, odio, amore. Ma quello che maggiormente colpisce è una certa consapevolezza di essere stati attori e spettatori di eventi al di sopra della comprensione umana. Paragono spesso la nostra vita allo stare sotto un ombrellone nella spiaggia di Rimini, non si vede nulla di là della stretta cerchia dei nostri vicini ma se potessimo salire sopra un dirigibile allora vedremmo l’immenso brulicare di migliaia di persone che si muovono come formichine. Per me leggere un libro di storia è in fondo come prendere il dirigibile.

                      

 

Questa è la prima e più antica fotografia di Bruno ed Ugo, scattata probabilmente nel 1922-3. Bruno è il più grande a sinistra. Per l’occasione i due indossano un completo da marinaretti affittato, la foto è stata scattata in uno studio fotografico, la macchina fotografica non si poteva spostare e così i due vengono piazzati sopra una sedia.

 

 

Qui siamo nel 1942, Bruno è già aviere ed è andato a trovare la mamma durante una licenza, foto scattata probabilmente a Firenze. Da notare le zeppe di sughero, la moda torna e ritorna, niente di nuovo. L’unica vera innovazione nella moda è stata  la minigonna!

 

 

 

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