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| 1306-1522 | 1522-1912 | 1945-1947 | 1947 | |||
L'aeroporto
di Gadurrà L'aeroporto di Gadurrà era codificato come aeroporto 806, a differenza di Maritsa non c'erano edifici od hangar, gli equipaggi ed il personale alloggiavano in tende o baraccamenti di cui oggi non rimane traccia. L'importanza di quest' aeroporto ma sarebbe più appropriato chiamarla pista, era dovuta alla sua collocazione geografica, in riva al mare di fronte a Creta ed alle coste del Libano. Gadurrà fu l'aeroporto per eccellenza degli aerosiluranti italiani, da qui decollarono i piloti del calibro di Buscaglia all'attacco dei convogli inglesi. Lidentificazione della pista di Gadurrà non è impresa facile, infatti, su nessuna mappa dellisola è citato questo toponimo. Dalla strada per Lyndos la pista di Gadurrà appare come un grande inspiegabile spiazzo asfaltato in una zona agricola di oliveti a ridosso del mare, non esiste alcun edificio in rovina. Effettivamente si tratta di una pista asfaltata con brecciolino grossolano parzialmente coperta d'erbaccia ed ormai in fase di disgregazione. L'asse della pista è grosso modo orientato nord-sud e la lunghezza è di circa 2000 metri. Sul lato mare si notano interessanti indizi, tra cui la sagoma datterraggio circolare per elicotteri H dipinta a terra, un terrapieno di sabbia riportata ed una fossa costruita con casseforme di cemento lungo il terrapieno. La pista è stata utilizzata negli anni 50 come poligono di tiro dotato di piazzola per elicotteri. Alcuni bunker sono siti su una collinetta e sono stati quasi totalmente interrati dalla costruzione della strada attuale. ECOLOGIA Il torrente Gadouras è il principale corso d'acqua dell'isola di Rodi. Caratterizzato nel passato da un regime di secca durante d'estate e di piene improvvise l'inverno che distrussero spesso alcuni baraccamenti del vecchio aeroporto italiani è stato "imbrigliato" dalla recente costruzione di una diga per scopi agricoli. Alle foci del torrente che si ramifica in numerose direzioni, esiste una piccola palude con acqua salmastra che ospita varie colonie di uccelli. Esse sono minacciate dalla caccia senza regole che le autorità ignorano. Il torrente Gadouras ospita un piccolo pesce a rischio d'estinzione che vive solo nell'isola di Rodi è un ciprinide che si chiama GHIZANI.
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Questa è la pista di Gadurrà (foto del 2002) terminata nei primi mesi del 1943, subì numerosi bombardamenti inglesi senza tuttavia riportare danni rilevanti.
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Foto Courtesy of Kyprianos Biris
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La stessa immagine nel 2005, si nota la vegetazione spontanea che rende problematico un eventuale atterraggio d'emergenza.
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Foto Courtesy of Kyprianos Biris
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Questa foto aerea del 2005 scattata in condizioni meteo ottimali dà una eccellente visione d'insieme dell'aeroporto di Gadurrà. In fondo l'attuale strada Rodi Lindo ed a destra il corso del fiume Gaoduras. La zona aeroportuale raffigurata nella successiva foto scattata nel 1942 dal serg. Mario Garnero è il "triangolo" compreso nel quadrante superiore sinistro i cui lati sono la pista, la vecchia strada costiera e quella attuale.
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(Collezione Giuliano)
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Maggio 2008, sulla pista fotografata dal lato mare, si può notare un piccolo velivolo forse un ultraleggero dotato di scarponi per l'ammaraggio. E' bello scoprire che su questa gloriosa aviosuperficie atterrano ancora dei velivoli. La presenza di copertoni fa supporre che sia usata per uso automobilistico.
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(Collezione Garnero)
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Questa è l'unica fotografia dell'epoca a noi pervenuta dell'ingresso a Gadurrà, fu scatta nel 1942 dal serg. Mario Garnero. Si nota in basso a destra la chiesetta, oggi distrutta. L'ingresso dell'aeroporto ed alcune baracche, sullo sfondo la testata della pista dove nel settembre 1942, si verificò un clamoroso sabotaggio da parte di un gruppo di commandos britannici.
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Il s.ten. Adolfo Sica della Divisione Regina ritratto accanto ad un ospite insolito dell'aeroporto, si tratta di un velivolo della Luftwaffe un Dornier 17 P1 soprannominato Matita Volante. Il velivolo marcato TS HA era usato per collegamento ed apparteneva allo Stuka Geschwader 2. La foto è stata scattata nel maggio del 1941 durante l'offensiva tedesca contro i britannici a Creta. |
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Sulle colline circostanti si trovano le postazioni antiaeree dell'aeroporto, erano dotate di mitragliatrici di vario calibro ma non di artiglieria antiaerea. Questo rifugio nella foto è il caposaldo della Concezione, esso fu al centro di furiosi scontri il 9 settembre 1943 tra le nostre truppe ed una colonna corazzata tedesca che si era schierata alle spalle del caposaldo. |
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Foto Courtesy of Kyprianos Biris
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Un'altra foto aerea più ravvicinata del lato nord della pista. Ad eccezione della pista, i terreni circostanti sono divisi in vari appezzamenti ed uliveti. Non esiste alcun cartello o segnale turistico che indichi la localizzazione dell'ex aeroporto. Rivolgiamo un'appello alle Autorità Locali ed alla Municipalità di Rodi affinchè sia possibile installare un cartello turistico od una segnalazione che ricorda questo luogo. Sarebbe un gesto di grande generosità ed amicizia a suggello degli ottimi rapporti che sempre vi fuorno tra la popolazione ed i militari italiani nonostante la guerra ed il regime fascista. |
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Questa è un'altra postazione bivalente aperta in funzione antiaerea e antisbarco sita nel sedime aeroportuale, la tipologia di costruzione piuttosto povera, rivela che fu costruita tra il 1940 ed il 1941 |
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Un'altra testimonianza del periodo bellico è questo tratto di filo spinato sulla spiaggia di Gadurrà. |
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Resti di un magazzino militare a Calato dove erano stati decentrati i depositi e le caserme per gli avieri. Dopo l'11 settembre 1943 furono usati dai tedeschi come prigioni per il personale militare italiano catturato. |
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