Dodecaneso  
Il sito italiano sulla storia antica e moderna delle isole dell'Egeo   

   

 1306-1522  1522-1912

 1912-1943

      1943-1945   

 1945-1947  1947

ARCHITETTURA NEL DODECANESO 

In questa sezione trovate la descrizione sintetica e le foto degli edifici più significativi costruiti durante il periodo dell'occupazione italiana nelle isole, non sono riportati tutti e senza un ordine cronologico o di importanza.

 

Il Grande Albergo delle Rose. E' il simbolo degli anni d'oro del Dodecaneso di cui conserva ancora oggi il fascino intrigante della bella vita che fu. Progettato da Florestano Di Fausto e Michele Platania fu realizzato dalla società SAGAR negli anni 1925-27. Considerato il più lussuoso albergo del Mediterraneo Orientale era dotato di 160 camere su quattro piani con i comfort più moderni (ascensori, riscaldamento centrale,sistema di aerazione caldo-freddo,telefoni etc..), fu realizzato in uno stile misto che univa l'architettura islamica, la merlatura veneto-bizantina ed elementi gotici derivati dal decò. Fu quindi rimaneggiato sotto il Governo De Vecchi per renderlo più austero e conforme allo stile squadrato e freddo di regime. Abbandonato dopo la guerra e saccheggiato dei suoi interni dopo molti anni di degrado è tornato ora al vecchio splendore.             

 

 

 

 

 

Il Grande Albergo delle Rose come appare oggi, trasformato in Casinò è stato lussuosamente ristrutturato ma i piani superiori non sono utilizzati. 

 

   

 

 

La Piazza dell'Impero poi denominata piazza Balbo (giugno 1940). Sulla destra in fondo la Casa del Fascio e sulla sinistra il Palazzo delle Forze Armate. La Casa del Fascio fu realizzata tra il 1936 ed il 39 sotto il Governo De Vecchi, l'edifico in pietra locale ricalca gli schemi accademici dell'architettura di regime, nel 1939 vengono donate da Mussolini tre statue di imperatori romani ora conservate nei giardini del Palazzo del Gran Maestro. Attualmente è sede del Municipio di Rodi.

 

                       

                     

 

 

 

Prima della costruzione degli edifici realizzati nel più puro stile littorio la piazza dell'Impero era un ippodromo, eccolo in una rara foto del 1935. 

                             

                

 

 

 

 

 

 

 

 

La piazza Balbo è oggi ingombra di auto, il Municipio di Rodi è ben conservato, gli arredi interni sono in gran parte d'epoca. E' un edificio pubblico accessibile a tutti ed il turista, appassionato di modernariato, può anche fare una "discreta" ricognizione all'interno che gli consentirà di rivivere l'atmosfera di un palazzo d' uffici italiano degli anni 40 con tanto di scaffali, archivi, scrivanie, sedie e forse macchine da scrivere in stile.     

 

 

 

 

La Chiesa di San Giovanni, realizzata tra il 1924 ed il 25, fu progettata dal Di Fausto e Rodolfo Petracco. Essa ricostruisce sulla base di incisioni del Rottiers (1828) l'ipotetica forma della chiesa medievale dei Cavalieri sita nella città murata e distrutta dai Turchi. Attualmente riadattata internamente al culto ortodosso.       

                        

 

 

 

La chiesa di S.Giovanni, perfettamente conservata, è ora la Cattedrale ortodossa di Rodi.  

 

 

 

Le Terme di Calitea (oggi Kalithea) sorgono in prossimità della baia dove sbarcarono i turchi nel 1522 ed il corpo di spedizione italiano furono inaugurate nel luglio 1929 in occasione del primo congresso idrologico regionale. Il progetto è dell'arch. Lombardi e Bernabiti ed i lavori diretti dall'ing.Tacconi. Tre sorgenti alimentano le terme per le cure idropiniche, inalazioni ed irrigazioni. Fulcro del complesso è la rotonda della sorgente ispirata agli hamam ottomani. Il complesso viene ulteriormente ampliato negli anni successivi, esso rappresenta una delle più originali realizzazioni  ispirate allo stile esotico orientale dell'intero Dodecaneso.  

 

 

 

 

 

Le terme di Calitea, oggi non più alimentate dalla polla originaria di cui si è persa traccia, sono in ristrutturazione dopo un lungo periodo d'abbandono (molta parte delle mattonelle decorative così come dell'acciottolato furono asportate). La ristrutturazione, eseguita nel rispetto delle tinte originali, ha riportato all'antico splendore questo sito di straordinaria modernità e fascino.                  

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