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| 1306-1522 | 1522-1912 | 1945-1947 | 1947 | |||
ARCHITETTURA NEL DODECANESOIn questa sezione trovate la descrizione sintetica e le foto degli edifici più significativi costruiti durante il periodo dell'occupazione italiana nelle isole, non sono riportati tutti e senza un ordine cronologico o di importanza. |
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In questa foto del 1935 si può notare che la distanza tra le mura e la banchina del vecchio porto commerciale era veramente esigua. Tale scelta fu dettata da motivi di sicurezza per non consentire spazio di manovra agli assedianti che fossero penetrati nel porto. Questo spazio fu poi occupato nei secoli successivi da botteghe ed altre costruzioni abbattute nel corso degli anni trenta, in fondo si notano le macerie di queste costruzioni in corso di demolizione. |
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La Caserma Principe Amedeo ora sede della Gendarmeria ospitava durante il possedimento italiano i Reali Carabinieri. Dal confronto con l'immagine successiva del 1935 si noterà che è stato aggiunto un piano cercando di conservare l'aspetto originario dell'edificio ad eccezione del colore che era bianco. |
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In questa foto del 1935 scattata durante la Festa dell'Arma dei Carabinieri si apprezza la struttura originaria dell'edificio ispirata ad un architettura neoclassa tipica di fine ottocento-inizi novecento.
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Ponte sul torrente Gadouras, oggi caduto in disuso perchè la nuova strada costiera passa molto più a valle tagliando in parte la pista del vecchio aeroporto militare italiano di Gadurrà. (foto luglio 2002) |
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Foto Giuliano
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In questa foto (maggio 2008) si può constatare il risultato dei lavori di ristrutturazione. Un'operazione indubbiamente meritoria viste le condizioni di degrado in cui versava il manufatto ma che non rispetta l'originaria colorazione grigio chiara del cemento grezzo. |
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Questa serie di foto assolutamente inedite, rappresentano una documentazione storica eccezionale. Possiamo seguire l'andamento dei lavori di costruzione del ponte in cemento armato da 21 luci di 10 mt. e da una di 45 metri. La cifra spesa dalla Direzione Lavori Pubblici del Dodecaneso per quest'opera fu ingente pari a 1.200.000 Lire. |
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In questa foto posteriore, scattata nell' inverno del 1927 in fase di avanzata costruzione, possiamo capire l'importanza di questo ponte. Il Gadouras era ed è tuttora, un corso d'acqua a regime torrentizio, a mesi di assoluta siccità d'estate si alternano piene che possono diventare disatsrose. Qui osserviamo il torrente in piena sotto un cielo carico di nubi. Sino alla costruzione del ponte e della strada costiera il viaggio da Cattavia a Rodi era un vera e propria avventura, a dorso di mulo ci volevano quasi due giorni per percorrere i 70 km che separano le due località. |
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Ancora una foto inedita di assoluta esclusiva del sito Dodecaneso e importanza storica rilevante. Il Re d'Italia Vittorio Emanuele III inaugura il ponte di Gadurrà nella sua unica visita nel Dodecaneso tra il 19 ed il 24 maggio 1929. Alla sua destra con impermeabile bianco Mario Lago, Governatore, alla sinistra in camicia nera, il geom. Natale Sardelli costruttore del ponte. |
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