1940
19
novembre
Bollettino
n. 165
Sul fronte dell’Epiro si sono svolti ieri accaniti combattimenti che non
hanno spostato le rispettive linee salvo nella zona di Ezeki, villaggio
occupato dal nemico. Nostre formazioni aeree hanno attaccato
violentemente le posizioni nemiche provocando esplosioni e
mitragliando concentramenti di truppe. Tre velivoli nemici sono stati
abbattuti; un nostro velivolo non è rientrato.
Nell’Africa settentrionale la nostra aviazione ha
bombardato, spezzonato
e mitragliato le opere aeronautiche, gli apprestamenti e i baraccamenti
nemici nell’oasi di Siwa colpendo tutti gli obiettivi e causando danni
ingenti; tutti i nostri velivoli sono rientrati. Aerei nemici hanno
lanciato bombe su Tobruk e Bardia senza conseguenze, su Sollum causando
tre morti e cinque feriti.
Nel Dodecanneso il nemico ha tentato di impossessarsi dell’isola di
Gaidaro. La pronta reazione delle nostre forze terrestri, marittime e
aeree ha ricacciato il nemico che si è rapidamente ritirato.
Nell’Africa orientale incursioni aeree del nemico su Agordat. Corondil.
Buna e Gherilli. senza gravi conseguenze.
26 novembre
Bollettino
n. 172
Sul
fronte greco, reparti nemici sbarcati sul litorale epirota sono stati in
parte distrutti e in parte catturati, con le loro armi. La nostra
aviazione ha effettuato numerosi attacchi su tutta la zona delle
operazioni in stretta collaborazione con le forze terrestri. Nodi
stradali, ponti, colonne di automezzi e concentramenti di truppe nemiche
lungo la valle del Kalamas, ad Arta e presso Perati ed Erseke, sono
stati oggetto di violenti bombardamenti in quota, a volo radente e in
picchiata. I forti dell’isola di Corfù sono stati ripetutamente
bombardati e colpiti causando violenti incendi ed esplosioni. La nostra
caccia ha abbattuto due velivoli tipo Blenheim nel cielo di Durazzo.
Apparecchi nemici hanno effettuato una incursione su Lero e su
Stampalia. Sono stati danneggiati alcuni fabbricati di cui uno solo di
qualche interesse militare. Nessun morto e nessun ferito. Cinque degli
apparecchi incursori sono stati abbattuti in fiamme dalla difesa
antiaerea.
5 dicembre
Bollettino
n. 181
Sul fronte greco, anche nella giornata di ieri si sono svolti attacchi e
contrattacchi nei settori delle due Armate. Nostre formazioni aeree da
bombardamento normale e in picchiata, in efficaci azioni di cooperazione
aeroterrestre, hanno bombardato opere militari, rotabili, ponti,
autocolonne di salmerie e truppe in marcia. La rotabile Premeti-Perati
è stata particolarmente e ripetutamente attaccata, rimanendo
interrotta in più punti. Le basi di Corfù, Zante e Prevesa sono state
bombardate. Durante un combattimento tra una nostra formazione da
caccia e una nemica sono stati abbattuti cinque velivoli da caccia
avversari; due nostri velivoli non sono rientrati. Il 29 novembre un
nostro sommergibile, il Delfino, ha
affondato un cacciatorpediniere greco nel mar Egeo.
18
dicembre
Bollettino
n.194
Nella zona di frontiera cirenaica le truppe nemiche, per il logorio e le
perdite subite, hanno rallentato nella giornata di ieri — nona della
grande battaglia — la loro pressione. Le nostre artiglierie hanno
efficacemente battuto reparti di mezzi meccanizzati nemici, mentre le
nostre formazioni aeree hanno bombardato unità corazzate più lontane.
L’incrociatore nemico silurato dinanzi a Porto Bardia, di cui al
bollettino n. 193, è stato visto capovolgersi e affondare. Gli
aerosiluranti affondatori erano al comando del capitano pilota Grossi
e del tenente pilota Barbani, coadiuvati dagli osservatori tenenti di
vascello Marazio e Riva. Nostri apparecchi hanno bombardato navi da
guerra inglesi presentatesi davanti a Porto Bardia. L’aviazione da
caccia avversaria ha contrastato l’azione dei nostri bombardieri, che
hanno abbattuto un apparecchio Glouchester. Nostre formazioni da caccia,
di scorta ai bombardieri, hanno impegnato combattimento con la caccia
nemica: un Hurricane è stato abbattuto; un nostro apparecchio da caccia
non è rientrato. Dei cinque apparecchi nazionali che nel bollettino n. 193 erano stati dati come
perduti, due hanno fatto rientro alla base. Fra i tre apparecchi che si
possono ritenere definitivamente perduti è anche quello del colonnello
Aramu, due volte Atlantico,’ bombardiere di eccezione, che alla
testa dello stormo aveva diretto
l’azione..
Sul fronte greco, nel settore dell’Undicesima Armata, si sono svolti aspri
combattimenti. Nostre formazioni da caccia hanno effettuato efficaci
azioni di mitragliamento su concentramenti di truppe nemiche.
In Egeo, nella mattinata di ieri, aerei nemici hanno lanciato alcune bombe
su Rodi e Stampalia.
In Africa orientale, nostre formazioni aeree hanno effettuato un azione
notturna sui campi di Erkowit, Sabt e Summit, sorprendendoli in piena
attività: sono stati spezzonati una decina di apparecchi al suolo. Una
nostra formazione da bombardamento ha eseguito un’efficace azione
notturna sugli impianti portuali e sui depositi di nafta di Porto Sudan.
Durante il volo di rientro un apparecchio, per il cattivo tempo, era costretto
ad atterrare in territorio nemico; riusciva però a ripartire
rientrando incolume alla base. Altre azioni da bombardamento venivano
effettuate dai nostri reparti sulla stazione ferroviaria di Ghedaref e
sugli apprestamenti difensivi di Otrub e Monte Rejan. Durante la
giornata, a ondate successive, formazioni da bombardamento hanno
ripetuto l’azione sulla base aerea, il porto e il deposito di nafta di
Porto Sudan; quattro velivoli nemici sono stati sicuramente distrutti
al suolo; gli impianti portuali e i depositi di nafta sono stati
danneggiati in maniera evidente: grandi colonne di fumo erano visibili a
i distanza. Una nostra formazione attaccata da sette velivoli dai
caccia ne abbatteva due; un nostro velivolo non è rientrato.. Nei
pressi di el Uasch la nostra aviazione ha bombardato e spezzonato
mezzi meccanizzati nemici; un apparecchio non è rientrato.
1941
Bollettino
n. 230
In Africa orientale, sul fronte del Sudan, azioni di artiglierie e di
pattuglie nella zona di Gallabat; attacchi nemici nella zona di Cherù
sono stati respinti dai nostri contrattacchi, che hanno inflitto
notevoli perdite all’avversario. In Egeo, aerei nemici hanno tentato
di colpire una nostra base aerea; fatti segno al fuoco della difesa contraerea
si allontanavano senza essere riusciti ad arrecare alcun danno. Un
velivolo è stato colpito dalle nostre batterie ed è precipitato in
fiamme. Un altro velivolo, di tipo catapultabile, veniva abbattuto dai
nostri aerei da caccia nei pressi di una base avversaria.
Nella notte dal 22 al 23 aerei britannici hanno effettuato incursioni su
Catania e su un’altra località della Sicilia, senza causare danni.
Bollettino n.243
In Africa orientale, sul fronte del Sudan,
azioni di artiglierie e di pattuglie nella zona di Gallabat; attacchi
nemici nella zona di Cherù sono stati respinti dai nostri contrattacchi,
che hanno inflitto notevoli perdite all’avversario. In Egeo, aerei
nemici hanno tentato di colpire una nostra base aerea; fatti segno al
fuoco della difesa contraerea si allontanavano senza essere riusciti ad
arrecare alcun danno. Un velivolo è stato colpito dalle nostre batterie
ed è precipitato in fiamme. Un altro velivolo, di tipo catapultabile,
veniva abbattuto dai nostri aerei da caccia nei pressi di una base
avversaria.
Nella notte dal 22 al 23 aerei britannici hanno effettuato incursioni su
Catania e su un’altra località della Sicilia, senza causare danni.
....contrattaccato
forze nemiche che si avvicinavano a nostra nuova linea, respingendole
con perdite:1 sul ante sud nostri reparti dubàt, dopo
cruento combattimenti in
cui hanno inflitto notevoli perdite al nemico, si sono ritirati da un
posto avanzato presso il confine ad est del lago Stefania. Intensa
attività offensiva della nostra...
In Egeo,
nella notte sul 4, aerei avversari hanno lanciato bombe su un nostro
aeroporto, causando lievi danni al materiale.
Velivoli
del CAT hanno attaccato gli aeroporti di Mie di HaI Far (Malta).
Aviorimesse, alloggi e campi volo sono stati centrati, provocando
esplosioni.
9 febbraio
Bollettino n.247
....alcuni obiettivi delle basi di Prevesa e Navarino. Nel corso di tali
azioni, un apparecchio tipo Glouchester ed uno tipo PZI venivano
abbattuti dai nostri bombardieri. Un nostro velivolo in ricognizione sul
Mediterraneo occidentale, attaccato da tre aerei da caccia tipo
Hurricane, ne abbatteva uno.
Nell’Africa settentrionale, combattimenti di carattere locale nel Sud
bengasino.
Nell’Africa orientale, nel settore di Cheren, il nemico ha rinnovato i
suoi attacchi, che sono stati respinti. Alla frontiera somala, un
attacco contro una nostra posizione è stato respinto da nostro
contrattacco. La nostra aviazione ha cooperato ai combattimenti con
instancabile attività, spezzonando e mitragliando truppe, mezzi ed
apprestamenti nemici. Il nemico ha tentato incursioni aeree su Asmara
e Adi Ugri, incursioni che sono state stroncate dal pronto intervento
della nostra caccia, la quale abbatteva quattro velivoli nemici. In
tale azione il capitano Mario Visconti ha abbattuto due velivoli,
conseguendo la sua sedicesima vittoria aerea. Un altro velivolo nemico
è stato abbattuto dalla difesa contraerea. Tre nostri velivoli non sono
rientrati alla base.
In Egeo, nel pomeriggio di ieri, aerei nemici hanno bombardato nostri campi
di aviazione. Nessuna vittima, lievi danni. Nella notte dal 7 all’8,
formazioni del corpo aereo tedesco hanno, con visibili effetti,
bombardato al-
13
febbraio
Bollettino
n. 251
Sul fronte greco, attività di pattuglie ed artiglierie. Basi nemiche, vie
di comunicazione, postazioni di artiglieria sono state efficacemente
bombardate da nostre formazioni aeree. Truppe, attendamenti e salmerie
sono stati attaccati a volo radente e spezzonati. Una formazione di
cacciatori ha attaccato il giorno il un aeroporto nemico, mitragliando e
danneggiando gravemente numerosi velivoli al suolo. In combattimento
aereo, un bimotore nemico è stato abbattuto. Un nostro velivolo non
è rientrato. A Malta, l’aeroporto di Micabba è stato attaccato da
nostri bombardieri.
Nell’Africa settentrionale, velivoli del corpo aereo tedesco hanno
effettuato azioni offensive su concentramenti di truppe, colonne in
movimento e su un aeroporto nemico. Nell’Africa orientale, nella zona
di Cheren, violenti attacchi nemici, appoggiati da bombardamento
aereo, sono stati nettamente respinti da nostri contrattacchi. L'
aviazione
ha validamente appoggiato le nostre truppe nella loro eroica difesa.
Nel Basso Sudan, nella zona del fiume Orno, nostre truppe hanno respinto
colonne nemiche, che hanno lasciato sul terreno numerosi morti e feriti.
Nella notte dall’11 al 12, velivoli nemici hanno lanciato alcune
bombe e numerosi razzi illuminanti sull’isola di Rodi. Sono state
uccise due donne e un giovanetto; alcuni danni alle abitazioni.’
14
febbraio
Bollettino
n. 252
Sul fronte greco, vivace attività delle opposte pattuglie con esito
favorevole alle nostre truppe, che hanno inflitto al nemico sensibili
perdite e catturato prigionieri ed armi. La nostra aviazione ha
bombardato una base navale nemica ed efficacemente spezzonato
concentramenti di truppe. La nostra caccia ha abbattuto nove velivoli
nemici, dei quali molti entro le nostre linee. Un equipaggio è stato
catturato.
Aerei italiani e tedeschi hanno bombardato basi aeronavali di Malta.
Velivoli tedeschi da caccia hanno abbattuto tre aerei del tipo
Hurricane. Velivoli del corpo aereo tedesco hanno intensamente
bombardato basi aeree nemiche nella Cirenaica. Sono state
efficacemente colpite aviorimesse, alloggi, baraccamenti e sono stati
mitragliati a volo radente numerosi velivoli.
In Egeo, nostri bombardieri hanno attaccato a ondate successive una base
aerea nei pressi di La Canea, distruggendo al suolo quattro velivoli.
Aerei nemici hanno lanciato, nelle prime ore del mattino del 13,
alcune bombe sull’isola di Rodi.
Nell’Africa orientale, è stato respinto un attacco nel settore di
Cheren. Nell’Oltregiuba, nostre formazioni irregolan contrastano
tenacemente l’avanzata nemica. Una nostra formazione da caccia ha
mitragliato truppe nella zona di Cheren, respingendo dopo aspro
combattimento la caccia nemica. Nelle ore antimeridiane del giorno 13,
aerei nemici hanno attaccato Massaua, con scarsi risultati. Due aerei
sono stati abbattuti dalla difesa contraerea della Regia Marina. Gli
equipaggi sono stati catturati.
Nella notte dal 10 all’11, il nemico ha lanciato nella
regione
calabro-lucana nuclei di paracadutisti, armati di mitragliatrici,
bombe a mano ed esplosivi, col compito di arrecare interruzioni e danni
alle nostre comunicazioni ed
18
febbraio
Bollettino
n. 256
Sul fronte greco, nel settore dell’Undicesima Armata, sono continuati
per tutta la giornata di ieri aspri combattimenti, durante i quali il
nemico ha subìto perdite molto elevate, senza spostare le nostre linee.
Anche le nostre perdite sono state sensibili. Le nostre formazioni aeree
hanno cooperato durante tutta la giornata con le nostre truppe nel campo
tattico, bombardando e mitragliando i reparti nemici.
Squadriglie
del corpo aereo tedesco hanno effettuato azioni di bombardamento sulle
retrovie e sulle basi logistiche del nemico, in Cirenaica.
Nell’Egeo, aerei nemici hanno sorvolato le isole del Possedimento,
lanciando bombe incendiarie e dirompenti.
Nell’Africa
orientale, sul fronte eritreo, azioni di carattere locale. Sul fronte
del Kenia, una nostra colonna ha volto in fuga carri armati ed automezzi
nemici. Nel basso Giuba, violenti attacchi nemici per forzare il fiume
sono stati respinti. Dopo avere completamente ostruito il porto, le
nostre truppe somale di copertura hanno evacuato la base di Chisimaio,
nel cui settore si continua a combattere. L’aeronautica
dell’Impero, per il contributo di ardire e di sangue dato
generosamente dall’inizio delle operazioni e particolarmente per
l’audacia e il sacrificio prodigati
24 febbraio
Bollettino
n. 262
Sul fronte greco, attività di pattuglie e di artiglierie. Nostre
formazioni hanno efficacemente bombardato apprestamenti militari,
strade, ponti e retrovie nemiche. La nostra caccia, in combattimenti
con quella avversaria, ha abbattuto cinque velivoli tipo Glouchester. Tre
dei nostri bombardieri non sono rientrati.
Nell’Africa settentrionale, a Giarabub, violenti attacchi nemici si sono
infranti, ancora una volta, contro la tenace rèsistenza delle nostre
eroiche truppe. Nostri aerei hanno efficacemente spezzonato truppe e
mezzi nemici nella zona di Cufra. Unità del corpo aereo tedesco hanno
attaccato in Libia alcune basi nemiche. Vari automezzi pesanti sono
stati incendiati ed un velivolo è stato distrutto al suolo. Una base
navale nemica è stata efficacemente bombardata. Altro reparto aereo
tedesco ha attaccato nel Mediterraneo orientale una formazione navale
in navigazione, colpendo assai gravemente una grossa unità di tipo
imprecisato, che è probabilmente affondata.
In Egeo, nell’isola di Mitilene, nostri aerei hanno bombardato
efficacemente apprestamenti militari nemici. Nell’Africa orientale,
due nostre compagnie hanno attaccato ad ovest di Zilman (Sudan) forze
preponderanti nemiche, che dopo accanita resistenza sono state costrette
a ripiegare con gravi perdite di uomini e mezzi. Nel basso Giuba, sono
continuati i combattimenti. Nostri aerei hanno bombardato
apprestamenti e truppe nemiche nella zona del Giuba. La nostra caccia ha
abbattuto un velivolo tipo Hurricane.