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| 1306-1522 | 1522-1912 | 1945-1947 | 1947 | |||
In queste pagine le foto degli aerei e dei reparti della Regia Aeronautica che operarono in Egeo con schede tecniche sui velivoli utilizzati. |
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Un inconsueta ed emblematica immagine ripresa probabilmente in un aeroporto italiano. Il gregge al pascolo, simbolo bucolico di pace accanto allo strumento di guerra per definizione, il bombardiere S 79. Quest' aereo trimotore progettato dalla Siai Marchetti come velivolo commerciale, fu trasformato in bombardiere - silurante. Dotato di motori radiali Alfa Romeo 125 RC 35 da 750 CV, aveva un'apertura alare di 21,20 mt., lunghezza 15,60 mt., altezza 4,60 mt., peso a vuoto 6.800 kg., velocità 430 km/h, tangenza 7.000 mt., autonomia 1.900 km/h, 4 mitragliatrici e 1.250 kg. di bombe od un siluro. Nel 1940, all'entrata in guerra dell'Italia, era un velivolo già superato pur essendo quanto di meglio disponibile nella linea bombardieri della Regia. |
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Un S. 79 della 279a Squadriglia Aerosiluranti, nel 1941. La 279a Squadriglia fu costituita nel mese di dicembre del 1940 a Gorizia. Trasferita sull'aeroporto di Catania nel gennaio 1941 e successivamente nel mese di aprile in Egeo a Gadurrà (Rodi). L'esemplare raffigurato mostra una variante del tipico schema sperimentale applicato agli aerosiluranti durante il 1941.
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SM 79 della 205a Squadriglia del 41° Gr. di base a Rodi nell'estate 1940. Questo reparto, trasferito a Rodi ai primi di luglio, fu impiegato attivamente contro la flotta inglese e contro le raffinerie della città palestinese di Haifa. L'ultima azione su Haifa avvenne il 6 agosto. Successivamente il reparto rientrò in Italia per il passagggio sui Cant Z 1007 bis. in quest'immagine l'emblema in fusoliera dei "Sorci Verdi" |
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In questa tavola è rappresentato uno dei quattro S 79 siluranti che vennero assegnati al 34 Gr. Bombardamento Terrestre, 67a e 6a Squadriglia basato a Gadurrà (Rodi), nel novembre 1940. La zona frontale dell'aereo presenta la tipica colorazione chiara che ha contraddistinto alcuni reparti di aerosiluranti. Ciò può voler dire che tale colorazione è stata applicata la prima volta in via sperimentale proprio da questo reparto operante in Egeo. L'aereo passò successivamente in forza alla 278a Sq. Aerosiluranti mantenendo inalterati i codici in fusoliera. Ed è in questa configurazione che il 9 gennaio si trasferisce (unico velivolo della squadriglia operante da campi nord africani) a Catania affiancando i siluranti della 279a Sq. nelle azioni contro convogli inglesi. L'equipaggio è composto dai piloti Ten. Buscaglia e Sg.M. Bordato, dall'osservatore T.V. Sleiter, dal 1° Av. Mot. Neroni, dal 1° Av. Marc. Cianfarani e dal 1° Av. Arm. Munari. L'aereo rimarrà danneggiato durante l'atterraggio al rientro da una missione di ricerca di navi inglesi il 10 gennaio 1941. |
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La tavola cromatica di un S 79 della 279.a sq.
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S 79 della 253.a sq., 104. Gruppo aerosiluranti, Gadurrà 1943. L'aereo in foto era dotato di motori Alfa 128 che davano buone prestazioni a bassa quota, si noti una livrea mimetica sperimentale applicata solo agli aerei di quello specifico gruppo.
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