Velivoli in azione nell'Egeo

Archivio fotografico degli aerei italiani, tedeschi ed alleati che operarono in Egeo, gli stemmi degli Squadrons RAF operativi.   Altre foto delle squadriglie e degli aerei operanti in Egeo in queste pagine.    

 

Foto appartenente alla collezione Cichella

Il ten.Mario D'Agostino ritratto accanto al suo Cr 32  della 163.a Squadriglia dislocata sull'aeroporto di Rodi Maritsa , foto scattata probabilmente agli inizi delle ostilità nel giugno 1938. Allo scoppio delle ostilità chiese il trasferimento e fu abbattuto in Africa, fu decorato di medaglia d'oro alla memoria. La foto di ottima qualità consente di apprezzare lo schema mimetico del velivolo. Accanto alla sigla 163 di squadriglia, lo scudetto raffigurante gli artigli di un rapace che ghermisce. Il gagliardetto originale che riportava il motto "GHERMISCO E NON PERDONO", fu ricamato da donne siracusane e perso a seguito delle vicende dell' 8 settembre 1943 presso l'Aeroporto di Castiglione del Lago, dove era stato portato da alcuni piloti provenienti da Rodi.  La 163.a nata durante la 1.a guerra mondiale era una squadriglia idrocaccia poi trasformata  in terrestre e dislocata da Siracusa a Rodi nel 1935.  Il primo comandante fu il cap. Amedeo Micciani, dopo di lui Orazio Silvestri, poi Giuseppe Nozilia nel 1938 e Giovanni D'Aiello allo scoppio del conflitto.           

 

 

Foto dal libro G.Apostolo "Nei Cieli Di Guerra" la Regia Aeronautica a colori 1940-45

Cr 42 sulla pista di  Rodi Maritza, 162 Squadriglia, 162 Gr.Aut. C.T.  foto scattata probabilmente nell'estate 1941.  

 

 

Ecco come appare oggi il CR 42  restaurato presso il Museo Storico dell'AMI e presentato al pubblico il 12 maggio 2005. Nella foto vediamo ritratto il pilota di CR 42  Amelio Cichella in forza presso la 162.a squadriglia.  

Tavola cromatica dello stesso velivolo, i CR 42  pur decisamente sorpassati contrastarono i bombardieri Wellington della RAF conseguendo qualche abbattimento.  

 

 

Il cruscotto del CR 42 in mostra presso il Museo Storico AMI a Vigna di Valle.

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Cant Z 1007 colpito, questo velivolo coś come l'SM 79 a struttura lignea, dopo l'ammaraggio galleggiava a lungo consentendo spesso la salvezza dell'equipaggio.

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Questo Cant Z 506 fotografato nel Nilo con le insegne della RAF ha una storia particolare, apparteneva alla 139.a Sq. RST ed aveva recuperato l'equipaggio di un Beaufighter il 29-7-1942.I prigionieri inglesi nel volo verso Taranto avevano sopraffatto gli italiani e si erano diretti a Malta. Il velivolo venne dopo portato ad Alessandria. 

Coś apparve agli increduli geologi italiani quel 5 ottobre 1960, il relitto dell' S 79 della 278.sq. aerosilurante partito da Bengasi il 21 aprile 1941 per un'azione di siluramento contro un convoglio inglese a sud ovest di Creta. Cosa ci faceva l'aereo ad oltre 300 km dalla costa in pieno deserto libico? come aveva potuto volare oltre la sua autonomia? Errore del pilota o del navigatore ? Guasto agli apparati navigazione? Leggete l'incredibile e misteriosa storia di questo aereo.