Dodecaneso  
Il sito italiano sulla storia antica e moderna delle isole dell'Egeo   

 1306-1522  1522-1912

 1912-1943

      1943-1945   

 1945-1947  1947

PERSONALITA' ECCELLENTI 

In questa sezione le foto ed i profili dei grandi Capi Politici e Militari.

 

 

Il Re Vittorio Emanuele in visita alle isole del Dodecaneso nel 1929, di spalle in atto di salutare il Governatore  Mario Lago 

 

Mario Lago (Savona 1878 - Capri 1950) figlio di Eugenio (magistrato) e di CASTELLACCI Enrichetta,  laureato in giurisprudenza nel 1901 presso l'Università di Genova,  inizia la carriera diplomatica come "attachè" presso il consolato italiano di Nizza. Tramite la conoscenza di Giolitti, compagno di scuola di suo padre, viene promosso vice console nel 1904 e si trasferisce a Roma presso il Ministero degli Esteri. Dopo essere stato agente diplomatico a Tangeri (1914 -1917) è collocato in aspettativa per motivi di salute, rientra in servizio dietro sua domanda il 13 ottobre 1918. Il 15 gennaio viene destinato come incaricato d'affari a Praga, rientra al Ministero Affari Esteri e viene promosso Direttore Generale per gli Affari Europei e del Levante nell'ottobre del 1920. Partecipa come delegato italiano alla conferenza di Losanna. Viene nominato Governatore del Possedimento nel novembre 1922. Nominato senatore del Regno con Regio Decreto il 22 dicembre 1928 era stato nominato Ambasciatore il 14 aprile 1927, Ottiene numerose onorificenze tra il 1914 ed il 1932 (Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia 17 gennaio 1907 Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia 29 dicembre 1912 Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia 11 gennaio 1914 Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia 2 giugno 1924 Gran cordone dell'Ordine della Corona d'Italia 10 agosto 1925 Cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 4 giugno 1914 Ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 8 giugno 1919 Commendatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 6 agosto 1922 Grande ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 14 gennaio 1932). Sebbene non ci siano testimonianze certe su come e perchè fosse stato scelto proprio lui come Governatore delle Isole Egee, è molto probabile che Mussolini, Capo del Governo, lo abbia conosciuto e prescelto per la sua esperienza conseguita durante i negoziati alla conferenza di Losanna. Uomo di di stampo liberale giolittiano era animato da notevole positivismo e da un'ambizione personale che lo portarono a progettare un grande programma di valorizzazione delle isole. Grazie all'enorme potere delegato al Governatore egli intese portare il Dodecaneso allo stesso livello di sviluppo e modernità della madrepatria e consolidare il dominio italiano. Il suo piano, attuato con lungimiranza e sagacia per tutto il suo mandato si articolava su :

1) Riorganizzazione amministrativa dell'apparato pubblico.

2) Costruzione delle infrastrutture stradali, riorganizzazione del catasto tramite la mappatura completa delle isole.    

3) Modernizzare l'agricoltura e promuovere la forestazione.

4) Sviluppare il turismo.

5) Creare nuove attività industriali ( ceramiche, tabacchi, tessile,alimentare etc..) attraendo capitali e competenze  dall'Italia, favorire l'immigrazione. Promuovere gli scambi ed i commerci verso il vicino Oriente.

6) Sviluppare l'edilizia pubblica e privata. 

7) Valorizzare il patrimonio storico archeologico delle isole. 

Questo piano verrà  attuato con successo nel corso di 14 anni sino al 1936, possiamo considerare questo il periodo d'oro del Dodecaneso.  Vengono realizzati nuovi quartieri sia a Rodi che nelle altre isole rispettando tuttavia il preesistente tessuto medievale, le mura di Rodi e gli antichi edifici della città murata vengono restaurati, s'intraprendono nuovi scavi sotto la direzione del famoso archeologo Maiuri, si fondano moderne fattorie, si cerano nuove industrie come la manifattura tabacchi TEMI, la rete stradale cresce rapidamente e si costruiscono acquedotti e ponti, viene costruito il nuovo porto commerciale di Rodi ed il mercato.  Gli edifici pubblici e privati progettati dall'architetto Florestano Di Fausto  hanno caratteristiche uniche, considerate ancora oggi veri e propri capolavori di uno stile architettonico eclettico. Da un punto di vista politico l'opera di Lago è cauta, pur introducedendo una legislazione modellata su quella italiana egli lascia ampi spazi d'autonomia alle comunità locali. Viene introdotto il modello di scuola pubblica statale ma continuano ad esistere le scuole private per lo più gestite dalle varie comunità religiose. Anche se vi furono episodi di repressione dell'irredentismo o di singoli fatti come per esempio a Calino nel 1927, il regime di Lago può essere considerato paternalistico più che autoritario, ma naturalmente non possiamo dimenticare che il Possedimento era comunque giuridicamente un'estensione del territorio nazionale e formalmente sotto il dominio di un regime dittatoriale quale quello fascista. A cavallo tra il 1935 ed il 1936 la politica estera italiana sterza decisamente in senso anti britannico e Lago, ritenuto troppo morbido, viene sostituito da De Vecchi. Rientrato in Italia presso la sua villa di Capri, ignorato dal regime, chiede udienza a Mussolini che gliela nega.  Dopo una confusa vicenda tra il 1939ed il 1940, in cui gli viene negato il trasferimento della sua tessera della Federazione Fascista torna a Capri. Il 5 dicembre 1944, l'Alta Corte di Giustizia per le sanzioni contro il fascismo lo dichiara decaduto da Senatore del Regno, perdendo quindi ogni diritto conseguente. La motivazione (invero generica e comune a molti altri personaggi) è quella di aver contribuito al mantenimento del regime fascista ed aver partecipato ad una Commissione Legislativa (che aveva deliberato solo provvedimenti di natura tecnica ed amministrativa ma non politici). Si spegne a Capri il 27 aprile 1950, la sua salma rimane per qualche tempo tumulata in loco e poi trasferita a Savona. Muore dimenticato dall'opinione pubblica e dalle autorità nonostante i suoi grandi meriti. Oggi molti cittadini delle isole egee lo ricordano con grande stima e rispetto.     

GALLERIA FOTOGRAFICA DEL GOVERNATORATO LAGO

 

 

 

 

 

 

Fotografia ufficiale del sen. Mario Lago (in alta uniforme da ambasciatore con feluca nella sua qualità di Ambasciatore e Governatore delle Isole Egee). Si notano le onorificenze a lui attribuite nel corso della sua carriera diplomatica.   

Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia 17 gennaio 1907
Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia 29 dicembre 1912
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia 11 gennaio 1914
Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia 2 giugno 1924
Gran cordone dell'Ordine della Corona d'Italia 10 agosto 1925
Cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 4 giugno 1914
Ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 8 giugno 1919
Commendatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 6 agosto 1922 Grande ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro 14 gennaio 1932.

Membro ordinario della Commissione d'accusa dell'Alta Corte di Giustizia (29 agosto 1937-2 marzo 1939), (17 aprile -21 dicembre 1939) 
Segretario della Commissione degli affari dell'Africa italiana (17 aprile 1939-25 gennaio 1941) 
Membro supplente della Commissione d'istruzione dell'Alta Corte di Giustizia (25 gennaio 1940-5 agosto 1943) 
Membro della Commissione delle Forze Armate (25 gennaio 1941-5 agosto 1943)

 

 

 

Mario Lago (in alta uniforme bianca)  ritratto insieme a Italo Balbo in visita a Rodi in occasione della Crociera Aerea nel Levante,1929.  

 

 

 

Mario Lago (in alta uniforme bianca) premia un carabiniere durante la festa dell'Arma nel novembre del 1935 presso la Caserma Principe Amedeo. Sul podio alla sinistra di Lago si può notare l' on. Federzoni ex ministro delle Colonie.   

 

 

Mario Lago in prima fila al centro (abito civile e cappello bianco) visita l'idroscalo Rossetti, isola di Lero il 29 giugno 1932.