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| 1306-1522 | 1522-1912 | 1945-1947 | 1947 | |||

In questa sezione le foto ed i profili dei grandi Capi Politici e Militari.
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Il Re Vittorio Emanuele in visita alle isole del Dodecaneso nel 1929, di spalle in atto di salutare il Governatore Mario Lago
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Mario Lago (Savona 1878 - Capri 1950) laureato in giurisprudenza inizia la carriera diplomatica come "attachè" presso il consolato italiano di Nizza. Tramite la conoscenza di Giolitti, compagno di scuola di suo padre, viene promosso vice console nel 1904 e si trasferisce a Roma presso il Ministero degli Esteri. Dopo essere stato agente diplomatico a Tangeri ed a Praga, viene promosso Direttore Generale per gli Affari Europei e del Levante (1920). Partecipa come delegato italiano alla conferenza di Losanna. Viene nominato Governatore del Possedimento il 19 febbraio 1923. Uomo di di stampo liberale giolittiano è animato da notevole positivismo e da un'ambizione personale che lo portano a progettare un grande programma di valorizzazione delle isole. Grazie all'enorme potere delegato al Governatore egli intende portare il Dodecaneso allo stesso livello di sviluppo e modernità della madrepatria e consolidare il dominio italiano. Il suo piano, attuato con lungimiranza e sagacia per tutto il suo mandato si articola su : 1) Riorganizzazione amministrativa dell'apparato pubblico. 2) Costruzione delle infrastrutture stradali, riorganizzazione del catasto tramite la mappatura completa delle isole. 3) Modernizzare l'agricoltura e promuovere la forestazione. 4) Sviluppare il turismo. 5) Creare nuove attività industriali ( ceramiche, tabacchi, tessile,alimentare etc..) attraendo capitali e competenze dall'Italia, favorire l'immigrazione. Promuovere gli scambi ed i commerci verso il vicino Oriente. 6) Sviluppare l'edilizia pubblica e privata. 7) Valorizzare il patrimonio storico archeologico delle isole. Questo piano verrà attuato con successo nel corso di 14 anni sino al 1936, possiamo considerare questo il periodo d'oro del Dodecaneso. Vengono realizzati nuovi quartieri sia a Rodi che nelle altre isole rispettando tuttavia il preesistente tessuto medievale, le mura di Rodi e gli antichi edifici della città murata vengono restaurati, s'intraprendono nuovi scavi sotto la direzione del famoso archeologo Maiuri, si fondano moderne fattorie, si cerano nuove industrie come la manifattura tabacchi TEMI, la rete stradale cresce rapidamente e si costruiscono acquedotti e ponti, viene costruito il nuovo porto commerciale di Rodi ed il mercato. Gli edifici pubblici e privati progettati dall'architetto Florestano Di Fausto hanno caratteristiche uniche, considerate ancora oggi veri e propri capolavori di uno stile architettonico eclettico. Da un punto di vista politico l'opera di Lago è cauta, pur introducedendo una legislazione modellata su quella italiana egli lascia ampi spazi d'autonomia alle comunità locali. Viene introdotto il modello di scuola pubblica statale ma continuano ad esistere le scuole private per lo più gestite dalle varie comunità religiose. Anche se vi furono episodi di repressione dell'irredentismo o di singoli fatti come per esempio a Calino nel 1927, il regime di Lago può essere considerato paternalistico più che autoritario, ma naturalmente non possiamo dimenticare che il Possedimento era comunque giuridicamente un'estensione del territorio nazionale e formalmente sotto il dominio di un regime autocratico quale quello fascista. A cavallo tra il 1935 ed il 1936 la politica estera sterza decisamente in senso anti britannico e Lago, ritenuto troppo morbido, viene sostituito da De Vecchi. Rientrato in Italia presso la sua villa di Capri, ignorato dal regime, chiede udienza a Mussolini che gliela nega. Si spegne a Capri nel 1950 dimenticato dall'opinione pubblica e dalle autorità. GALLERIA FOTOGRAFICA DEL GOVERNATORATO LAGO
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