Cassibile 82 anni dopo

Settembre 2025, siamo sulla Statale 115, un lungo rettilineo che attraversa l’anonimo paese di Cassibile in provincia di Siracusa. Stiamo cercando il luogo dove fu firmato il noto “armistizio corto” stipulato il 3 settembre 1943 in una località di campagna nei pressi di  Cassibile, per l’Italia a firmarlo fu il generale Giuseppe Castellano, per gli Alleati il generale statunitense Walter Bedell Smith, principale collaboratore del generale Dwight Eisenhower.

Cassibile (Siracusa), 3 settembre 1943. Dopo la firma dell’armistizio fra l’Italia e le potenze alleate, posano per una foto nell’oliveto presso la tenda dove si è svolta la cerimonia. Da sinistra, il brigadiere generale inglese Kenneth Strong, il generale italiano Giuseppe Castellano, il generale statunitense Walter Bedell Smith (futuro direttore della CIA) e il diplomatico Franco Montanari, che aveva svolto le funzioni di traduttore e interprete per Castellano.

Il navigatore ci segnala che il luogo si trova dietro un cancello che chiude una strada privata, c’è un videocitofono e una telecamera, siamo interdetti ma comunque suoniamo, ci risponde una voce dall’accento nordico a cui spieghiamo il motivo della nostra visita, dopotutto siamo due storici….contrariamente al nostro pessimismo ci fanno entrare. Ci aspetta il gestore di questa location che si rivela essere un resort di lusso, è una persona molto gentile e ci illustra le caratteristiche del resort mentre ci avviamo sul luogo presunto dove 82 anni fa in una tenda militare si compì quel passo decisivo della nostra storia.

La piscina biologica (senza depurazione chimica) del resort Donna Coraly Country Boutique Hotel

 

 

 

 

 

In una piazzola, nel giardino curatissimo sotto un albero, eco spuntare una lapide grigiastra che recita sinteticamente “qui fu firmato l’armistizio tra Italia e Alleati 3 settembre 1943”. Il manager ci spiega che non si tratta della lapide originale ma di una copia poiché quella originale  (ribattezzata Pietra della pace) fu trafugata il 4 giugno 1955 dal giornalista Enrico de Boccard, che per questa ragione venne processato per danneggiamento, ma da allora si persero le tracce del punto esatto.

 

 

 

 

La lapide originale trafugata nel 1955

 

 

 

Altre lapidi sostitutive furono distrutte da qualcuno che considerava quell’armistizio un tradimento. Il 3 settembre 2016, grazie al sostegno dell’associazione Lamba Doria e il favore dell’erede dell’antica proprietaria, è stata riposizionata questa nuova lapide, seppur non nel punto esatto di quella originaria. E’ difficile ora immaginare quella tenda piantata nel nulla della assolata campagna siciliana, tra ulivi, viti, campi coltivati.

La nuova lapide collocata nel 2016 sul luogo presunto della tenda ove fu firmato l’armistizio  

Adesso questo luogo è una specie di eden ecologico, giardini con fiori e alberi, orti biologici, una piscina a depurazione naturale, verdi prati lussureggianti, un  padiglione a vetri adibito a ristorante e sparsi lì intorno pochi bungalow di lusso.  Mai contrasto potrebbe essere più forte. Mentre ci accomiatiamo dal nostro ospite, siamo frastornati tra l’emozione di essere stati in un luogo memorabile, la sorpresa di aver scovato un resort di lusso nel bel mezzo della campagna siciliana e infine la tristezza per un gesto stupido compiuto molti anni fa.

@dodecaneso.org

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